Gli investimenti nel real estate italiano nel 2017 sono stati di oltre 11 miliardi di euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente 2016. È quanto emerge dall’analisi dei dati preliminari di chiusura anno elaborata da KiG.

Nel corso dell’anno si è assistito a una boom del settore dell’hospitality che ha registrato un incremento del 95% rispetto all’anno precedente e ha raggiunto complessivamente investimenti per un totale di oltre 1,2 miliardi di euro. Il settore uffici detiene ancora la quota maggiore di investimenti, per complessivi 4 miliardi (+10% rispetto al 2016). In decremento, invece, il comparto retail (a quota 2,4 miliardi di euro; -5% rispetto al 2016) in particolar modo i centri commerciali che, nelle location secondarie, risentono maggiormente i macro-trend in atto.

Il ceo di KiG, Mascellaro Filippo, afferma: «I dati del 2017 confermano che il prodotto immobiliare italiano suscita un forte interesse da parte degli investitori, soprattutto nel comparto degli uffici, del residenziale di lusso e degli hotel in genere, che continuerà ad attrarre capitali anche nel prossimo trimestre. La spinta al settore immobiliare, anche nel corso del 2018, verrà dalla logistica, che ci aspettiamo continui il trend di crescita registrato nel 2017».